Al Globo Teatro Festival Francesco Bonomo

Al Globo Teatro Festival Francesco Bonomo

Quello di Francesco Bonomo, rappresentato al Globo Teatro Festival, è stato uno spettacolo che ha prospettato suggestioni contrastanti e complesse. "Un uomo in fallimento" di David Lescot adattato dallo stesso Bonomo assieme a Efthimis Kaltsounas, ha regalato agli spettatori un momento di riflessione acuta ma allo stesso tempo leggera, grazie anche all'interpretazione di Chris Tantalakis, Spiridon Xenos e Dimitra Charitopoulou. La crisi economica diventa crisi sentimentale, esistenziale, perdita di ogni bene e svuotamento del proprio io più intimo. Regna la confusione dentro l'uomo che si instrada verso la via del fallimento, e ogni suo gesto o decisione non fa che amplificare il tracollo che ha intrapreso suo malgrado. La sua donna lo lascia portando con sé solo dei libri ma lui ne pretende uno a caso per ricordo; libro che comincia a leggere e, lentamente, ad assumere come guida spirituale verso una rinascita che però passa da un suo rimpicciolimento metaforico. Ed è proprio l'uomo raccontato da Lescot  che, ispirandosi a "The Shrinking Man" un libro di fantascienza che narra il racconto di un uomo che si rimpiccolisce, perde tutto ciò che aveva non soltanto di materiale. Sentendosi, infine, pronto a vivere una nuova esistenza. L'opera di Bonomo si esprime attraverso simboli e  segni di riconoscimento della perdita: la cancellazione, la stanchezza, la rovina dei punti di riferimento. Si propone come storia contemporanea e spietata ma mantiene costantemente la sua leggerezza ironica e vivace. L'immagine di un uomo microscopico che si perde dentro le parole di un libro evoca maturazione e abbandono, via d'uscita univoca ed esclusiva che porta verso una specie di salvezza forse soltanto evocata o immaginata. Lo spettatore si è lasciato trasportare dal bravissimo cast dentro questo dramma dai tratti perlopiù canzonatori, conscio di far parte di quella precarietà epocale che lo deruba delle certezze. Condividendo la agognata, seconda, possibilità che l'interprete stesso ha conquistato.

SCHEDA
Un uomo in fallimento, Grecia – Prima nazionale – Spettacolo in greco sovratitolato in italiano. Di David Lescot, adattamento di Francesco Bonomo e Efthimis Kaltsounas; regia di Francesco Bonomo; scene e costumi: Katerina Liakou; movimento: Marianthi Psomataki; con: Chris Tantalakis, Spiridon Xenos, Dimitra Charitopoulou; produzione italiana: Progetti Carpe Diem/La Casa delle Storie in collaborazione con Istituto Francese di Cultura di Salonicco, Istituto Italiano di Cultura di Salonicco et Atene, con il sostegno di Teatro Nazionale della Grecia del Nord, Consolato Generale di Francia a Salonicco, con il patrocinio dell'Ambasciata di Grecia a Roma.

Il testo è ispirato ad una legge francese simile a quella di altri paesi europei che permette a chiunque abbia dei debiti, di vendere quanto in suo possesso per estinguerli completamente. L’Uomo in fallimento raccontato da Lescot perde tutto quello che ha in una lenta e inesorabile spoliazione dei suoi beni materiali, preparandosi a una seconda possibilità di esistenza. All’Uomo, ormai abbandonato a se stesso, non rimane che la compagnia del Mandatario Liquidatore che come una sorta di deus ex machina o una guida spirituale post-moderna di ispirazione francescana cercherà a modo suo di spronare il protagonista a rinascere. Il lavoro di Lescot si ispira anche al romanzo di fantascienza "The Shrinking Man" (L’uomo che rimpicciolisce) di Richard Matheson, da cui è stato poi tratto l’omonimo film.

 

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Katia Colica administrator

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