Anna Calarco è il vento Zefiro che placa la gelosia

Anna Calarco è il vento Zefiro che placa la gelosia

Il vento Zefiro, in tenuta da motociclista – sciarpa di voile al collo e occhiali scuri – fa leva sull’ironia e la saggezza in nome di un innamoramento che supera tempo e spazio: Amore e Psiche.

È la bravissima Anna Calarco, sotto l’eccellente regia di Gaetano Tramontana, a rendere fluido e ritmico un racconto che Apuleio narrò su carta ne Le Metamorfosi. La funambolica parte della protagonista, infatti, esalta un allestimento dinamico e mutevole; come in un'organizzazione a orologeria, Calarco dà vita agli attori co-protagonisti, le magnifiche bambole create da Marcella Praticò: manifatture sofisticate che sottendono già esse stesse una storia attraverso la cura dei particolari.

È un percorso originale che viene preannunciato già dalla scelta del titolo “Amore love Psiche” con il cuore che in grafica sostituisce la congiunzione e trasporta dentro un linguaggio fresco e riconoscibile dai giovani amanti di tutto il mondo. La rilettura di Anna Calarco, che ha curato anche la drammaturgia, sceglie di dare vita a un legame col passato ma attraverso i sentimenti, non con le tradizioni. Dentro carrucole di simboliche catene, giochi di calamite che i bambini interpretano come magie segrete e musiche tanto contemporanee quanto romantiche, i due innamorati ostacolati dalla bellissima e gelosa Afrodite volano, danzano ma soprattutto si amano superando ogni ostacolo davanti agli occhi dei bambini che tifano per il loro amore.

Il messaggio preso in prestito da Erich Fromm ai giovani spettatori (e ai loro adulti accompagnatori entusiasmati dallo spettacolo) arriva immediato e diretto senza per questo diventare pedagogico: “L’amore che non produce amore è un amore sfortunato”. E il vento servitore Zefiro che nella storia originale è marginale, con Anna Calarco si rende responsabile e garante di Eros, placa i malumori di Afrodite, cerca come può di agitare le coscienze e, soprattutto, lo fa grazie a un’instancabile capacità di coinvolgere il giovanissimo pubblico con assidui lampi di entusiasmo e repentini cambi di voce da adeguare, di volta in volta, al personaggio.

Una riuscitissima opera che è capace  di fondere corpo in movimento, tecnica e scenografia tramite raffinate dinamiche e partiture; generate da una rigorosa e virtuosa grammatica registica.

Visto a SpazioTeatro – Reggio Calabria il 28 novembre 2015
AMORE LOVE PSICHE
Un mito!
di e con Anna Calarco
bambole di Marcella Praticò
regia di Gaetano Tramontana

foto Marco Costantino

produzione SpazioTeatro
http://www.spazioteatro.net/

 

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Katia Colica administrator

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