Arghillà vuole essere green

Arghillà vuole essere green

Tre giorni fitti di iniziative volte alla crescita: questo è accaduto con "Arghillà Green", un'iniziativa di LUM Arghillà/Reggio Calabria, il Laboratorio Urbano Metropolitano in cui hanno aderito diverse realtà associative. «Un segnale forte dal quartiere di Arghillà verso il quartiere stesso – sottolinea Carmelo Idone, coordinatore di Quartiere di Arghillà – ma anche verso l'intera città di Reggio Calabria. I dibattiti, di alto livello, sono stati costruttivi e volti a uno sviluppo concreto e sappiamo che questo non avviene spesso. Stavolta, ad esempio, durante la serata dedicata al suolo come risorsa abbiamo approfittato dell'importante testimonianza del sindaco Gagliardi che in un comune di circa 4000 abitanti è riuscito a raggiungere quote del 73% di raccolta differenziata, lottando contro i limiti imposti dalla burocrazia… e non certo dalla buona volontà dei cittadini. Un esempio che ci incoraggia e ci sostiene». Tra gli appuntamenti dell'iniziativa da segnalare l'inaugurazione "Mostra idee progetti per Arghillà sostenibile" in cui Mariateresa e Vanessa Tramontana hanno presentato la loro interessante tesi di laurea seguita dalla relatrice  Consuelo Nava. «Si tratta di uno studio facilmente applicabile sul territorio in termini pratici – ha raccontato Mariateresa Tramontana – e che vede una gestione biologica e turistica della produzione di vino locale. Ogni particolare è studiato in dettaglio affinché  la realizzazione dei vini siano a basso impatto ambientale e soprattutto perché l'impianto abbia dei reparti dedicati alle visite dei turisti, con tanto di zona degustazione».

Un lavoro che ha suscitato interesse; anche Vanessa Tramontana sottolinea la realizzabilità della proposta: «Il lavoro potrebbe creare sviluppo sostenibile e posti di lavoro – afferma sicura – se pensiamo che il territorio di Arghillà è uno dei migliori luoghi di coltivazione a vigneto. Il lavoro che presentiamo, quindi, coniuga l'ambizione di sviluppo di un'area troppe volte emarginata alla voglia di seguire percorsi di crescita economica in armonia con l'ambiente». Le giornate dedicate a una visione nuova e costruttiva del quartiere Arghillà si sono concluse con un pubblico numerosissimo accorso per assistere al concerto dei The Horny Brothers, una band giovane e di recente formazione ma che ha coniugato le esperienze musicali di Walter Brancatisano alla chitarra, Michele MikyDeath al banjo, Domenico Modafferi al violino e Enzo Rotondaro al basso. Lo stile è un appassionante country bluegrass proposto con abiti e accessori rigorosamente in linea con il genere; e anche ad Arghillà i quattro ragazzi sono riusciti immediatamente a creare una trascinante atmosfera che, soprattutto i piccoli abitanti del quartiere, hanno vissuto in maniera davvero unica e coinvolgente. La musica proposta dal quartetto ha avuto il grande merito di proporre una serata diversa ricca dell'allegria ad adulti e bambini pronti a lasciarsi trasportare dall'aria di festa regalata delle loro note. Segno che il quartiere può essere molto altro, essendo fertile di voglia di cambiare e pieno di risorse umane, anche spinte dall'instancabile sacerdote Francesco Megale, pronte a mettersi in gioco in vista di una crescita all'insegna della sostenibilità. E senza mai perdere il sorriso.

 

 

 

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Katia Colica administrator

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