“Effetto Christian”, storia di un bimbo speciale

“Effetto Christian”, storia di un bimbo speciale

FX Photo Studio_imageLa vita di uno scrittore non è mai semplice, la paragonerei, quasi, a quella di un enorme gigante che necessita continuamente di cibarsi. Il famoso filosofo Feuerbach sosteneva: noi siamo quello che mangiamo, e di certo non gli si può dare torto, ma per il gigante della scrittura, forse,  questa affermazione, si rivela ancora più vera. Lo scrittore ha bisogno, per vivere di nutrirsi, ma il suo cibo sono le emozioni, i pensieri, le riflessioni, i dubbi stessi. Egli ha bisogno continuamente di avere accanto a sé gente che vive, che sgomita, che soffre e ride di sé e del mondo. Uno scrittore, forse, non è altro che questo: un grande gigante che si affaccia alla finestra della vita altrui, per poter accedere alla parte più oscura di se stesso.
Cosa accade, però, quando uno scrittore incrocia un paio di occhioni azzurro mare che, come fari, risplendono su un visino piccolo e inerme? Semplice, si fa come Silvano Bertaina: si prende in mano una penna, un foglio bianco e ci si lascia guidare da Christian.
Nasce così “Effetto Christian” un libro speciale, un libro che racconta la storia di Christian, bambino affetto da SMA1(atrofia muscolare spinale) e del suo mondo, fatto di persone fantastiche che contraccambiano l’amore che questo bimbo a comunicare solo con lo sguardo, con un’attenzione e una devozione infinita. Il mondo di Christian è fatto da una mamma e un papà coraggiosi, da nonni e amici speciali, e dalle persone semplici che compongono organizzazioni come l’Associazione Famiglie SMA e l’Associazione SMAISOLI che lottano per rimanere affianco a chi lotta contro questa terribile malattia. Parlare di SMA quindi, non è affatto semplice, e farlo senza fare emergere solo senso di pietà è ancora più difficile, eppure “Effetto Christian” ci riesce benissimo e, come tutti gli “effetti” che si rispettano, travolge, in questo caso, però, in modo positivo, in un amore per la vita, totale e incondizionato.
Silvano Bertaina è riuscito così, in un compito arduo, quello di trattare un argomento tanto serio, in modo piacevole, e a tratti anche ironico, ha saputo leggere gli occhi di un bimbo di due anni le cui labbra non hanno ricevuto, aimè, il dono della parola. Ha saputo, con maestria, far emergere i pensieri di questo bimbo, dipingendoli con i colori dell’arcobaleno che, Christian stesso, con fatica ha disegnato. Silvano ha colorato i pensieri di Christian con il colore verde della speranza, quella di poter un giorno vivere come tutti i bambini meritano di fare, gli ha dato il rosso dell’allegria, quella degli amici, della musica che lui ama tanto ascoltare, dei cartoni di Peppa Pig che adora guardare, ha dato loro, ancora, il colore giallo, quello della serenità di una famiglia che lo ama e non lo abbandona mai, di una mamma e di un papà che, superato l’avvilimento iniziale, hanno donato a Christian la loro vita per ben due volte, e infine li ha colorati con il colore blu, quello dei giorni un po’ così, quelli in cui la stanchezza emerge, e tutte quelle cose banali, che Christian vorrebbe fare, non gli riescono, e anche solo tenere la testa dritta sul collo, diviene un peso da gestire. Il blu dei momenti no, potremmo definirlo, quelli che in fin dei conti tutti quanti noi abbiamo, senza per questo, dover essere “SMAbimbi”!
Silvano, nel suo libro, ama giocare con le parole, ma con saggezza spinge sempre alla riflessione, in mondo naturale e spontaneo. Come quando parla, ad esempio, degli SMAbimbi che, come Christian, non amano essere considerati i “Diversamente Abili”, perché questa frase dà l’idea di essere persone non perfettamente riuscite, e a riguardo fa dire a Christian queste parole: Andiamo… siamo seri: quanti “Perfettamente Riusciti” ci sono al mondo?
È una domanda che non fa, come si suole dire, una piega e ci porta inevitabilmente a domandarci chi siano, in effetti, questi perfettamente riusciti.  Che siano, forse, i medici che dimenticando il giusto carico di umanità, hanno sentenziato il destino di Christian? O forse  sono coloro che, pur potendo investire nella ricerca di nuove cure, non lo fanno perché i loro conti non tornano: pochi bambini soffrono di questa malattia e quindi, il loro investimento non risulterebbe economicamente vantaggioso? o forse, i perfettamente riusciti potremmo essere  noi, noi  che riusciamo perfettamente a muovere il nostro corpo, ma dimentichiamo troppo spesso che questo è un dono e non un semplice dato di fatto? Dai, come dice, Christian siamo seri, di perfettamente normali, almeno io, non ne conosco e non ne ho mai conosciuti.
“Effetto Christian” è davvero un libro da leggere tutto in un fiato, è senza tempo e senza età, tutti dovremmo averlo sul nostro comodino, per emozionarci senza per questo cadere nel pietismo, nelle frasi fatte o nella lacrima facile, che spesso questi tipi di argomenti inevitabilmente portano con sé. Semplicemente dovremmo leggerlo, e non soltanto perché il ricavato andrà a sostegno delle famiglie SMA, ma soprattutto per regalare a noi stessi un’opportunità, quella di ascoltare il sogno di un bimbo, certo per alcuni versi sfortunato, ma per altri sicuramente felice e grato di “esserci”. È una favola, quella che Silvano, ci racconta con tanto di computer, scoiattoli e animali parlanti, e di una strega smemorina che, tra pozioni magiche e formule incomprensibili, riesce a divertire. Una favola acutamente strutturata in modo tale da far emergere tutto un mondo, il mondo della SMA, il mondo del piccolo Christian, il mondo del bimbo dagli occhi color mare, che non si chiede, come qualsiasi altro bimbo della sua età, cosa sia il futuro, ma semplicemente lo vive nel presente di ogni suo giorno: Io vivo adesso, il presente di oggi, a compartimenti stagni giorno dopo giorno. Sono un viaggiatore statico, sto di traverso… con accanto qualcuno, sempre.

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Maria Mannino author

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