Con il Festival Cosenza si tinge di giallo

Con il Festival Cosenza si tinge di giallo

cristina_marralogoUna tre giorni molto ricca questa della seconda edizione del Festival del Giallo, dal 18 al 20  ottobre a Cosenza. Un nutrito parterre di autori e personaggi del mondo della cultura e della fiction ma non solo: incontri, appuntamenti, talk show, presentazioni di libri e tutto quanto ruota attorno al mondo di un genere letterario che riscuote un costante successo in tutto il mondo. I quattromila spettatori dell’anno scorso per la prima edizione, con centinaia di libri venduti, costituiscono un ottimo punto di partenza per un evento che ha tutte le carte in regola per proporsi e consolidarsi tra gli appuntamenti d’eccellenza a livello nazionale. Ne abbiamo parlato con Cristina Marra, direttore artistico del festival ed una degli artefici del successo assieme a uno staff consolidato e affiatato.
Dopo il successo dell'anno scorso arriva la seconda edizione del Festival del giallo, un evento veramente unico nel suo genere: come è nata l’idea e come si articola questa manifestazione?
«L’idea è stata di Maria Francesca Corigliano, assessore alla cultura della Provincia di Cosenza, nata dalla sua volontà di promuovere la lettura e di creare un evento che accontentasse un vasto pubblico di lettori. Al Sud non esisteva un festival del giallo perchè non crearlo a Cosenza? Il giallo abbraccia diverse fasce di età e gusti ed è un genere molto seguito e apprezzato. La manifestazione che questa seconda edizione punta sulla figura del detective, si articola in tre giornate (18,19 e 20 ottobre ) interamente dedicate alla narrativa e alla fiction poliziesche con scrittori e attori. Dal mattino fino a sera l’auditorium “A.Guarasci” e la Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia saranno le sedi del festival con incontri, talk show, reading, laboratori in cui al centro ci sarà il libro. A Cosenza saranno presenti infatti autori della narrativa di genere da Maurizio de Giovanni a Massimo Carlotto, da Donato Carrisi a Margherita Oggero, che, affiancati da giornalisti ed esperti, racconteranno i loro detective. Anche la fiction poliziesca televisiva sarà protagonista con la presenza di Flavio Insinna, Simone Montedoro e Cesare Bocci. Il Festival ospita anche la mostra dedicata a Julia la criminologa dell’omonimo fumetto di Bonelli editori».Animali noir
Che cos’è, in poche parole, il “giallo”?
«È un genere letterario che sin dal suo esordio sulla scena letteraria con i romanzi di Edgar Allan Poe ha conquistato i lettori per le sue caratteristiche e il suo sapere essere specchio sociale. Dall’Ottocento ai giorni nostri il genere si è evoluto e continua ad incontrare il favore dei lettori».
In che stato di salute è in Italia la produzione letteraria in questo genere?
«In Italia ci sono molti e bravi scrittori di genere ormai conosciuti a livello internazionale e tutte le principali case editrici hanno una o più collane di gialli. Camilleri, Maurizio de Giovanni, Donato Carrisi, solo per citarne alcuni, sono autori sempre presenti nelle classifiche di vendita e i nostri scrittori si stanno imponendo anche oltreoceano».
Tema di quest'anno è "Io detective". Perché questa figura è sempre cosi affascinante?
«Da Auguste Dupin a Sherlock Holmes, da Ellery Queen a Maigret, fino a Bacci Pagano o a Ricciardi, il detective affascina e intriga per il suo modus operandi e le sue peculiarità. Dal detective infallibile fino all’agente o al commissario più intuitivi, la figura dell’investigatore calamita il lettore che, come spesso accade nelle storie seriali, si affeziona talmente al personaggio da attendere con ansia il romanzo successivo».
Tra le due sfaccettature dell'essere umano, il bene e il male, viste con il comune denominatore del mistero, quale sembra attirare di più la curiosità del lettore?
«Il male attrae e credo che anche per esorcizzarlo molti scrittori scrivono thriller, ma in un giallo l’eterna lotta tra bene e male è sempre in campo e sta proprio nella bravura dello scrittore incuriosire il lettore».
Tanti appuntamenti e ospiti importanti con in primo piano, ovviamente, gli scrittori. Quali sono state le difficoltà principali nel selezionare e individuare gli autori da invitare?
«Organizzare un evento come il festival del Giallo richiede un lavoro enorme affrontato però con passione ed entusiasmo da tutto lo staff. Avevo ben chiaro chi voler invitare e tranne qualche assenza dovuta a impegni di lavoro o a tour all’estero, penso di aver messo su una “squadra” di campioni di giallo. Oltretutto al Festival interverrà lo scrittore danese Jakob Melander e sarà un grande evento perchè è un unicum nel nostro paese. Melander presenterà per la prima volta in Italia il suo romanzo “Nei tuoi occhi”».
Come è nata l’idea di invitare al Festival anche attori? È un legame che ha avuto spesso grande successo quello tra scrittura e trasposizione cinematografica, vero?
«Molto di frequente un giallo diventa un film o una fiction televisiva. Da Maigret a Montalbano, da Coliandro alle imprese della prof Baudino i romanzi polizieschi trasposti sul grande o piccolo schermo sono seguitissimi dal pubblico e il festival intende celebrare il genere accorpando libri, cinema e tv e invitando i più noti interpreti».
Molta attenzione è stata riservata ai giovani delle scuole, cui sono dedicati incontri mattutini specifici. Quanto sono importanti manifestazioni come questa per diffondere la passione per la lettura?
«Promuovere la lettura è l’obiettivo principale del festival. Già lo scorso anno con le lezioni di giallo, l’auditorium era stracolmo di studenti curiosi e interessati all’argomento con in mano un libro o in coda per acquistarne uno nuovo. Sono tanti i giovani già appassionati di lettura e tanti quelli che hanno bisogno di stimoli, credo che eventi come il festival del giallo siano davvero importanti per far conoscere o approfondire o anche far nascere una passione meravigliosa come è quella per i libri. Al pubblico che parteciperà al festival verrà dato in omaggio un libro, si tratta di “Animali noir”, un’antologia edita da Falco con tredici racconti noir di molti degli scrittori ospiti della manifestazione».
In ultimo: quali libri si potrebbero consigliare a chi si vuole avvicinare a questo genere letterario?
«I classici innanzitutto, Poe, Dickson Carr, Agatha Christie, Ellery Queen e poi il panorama contemporaneo è talmente vasto che non saprei cosa consigliare quindi inviterei chi vuole avvicinarsi a questo genere letterario a venire al festival per una full immersion nell’universo del giallo».

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Antonio Aprile administrator

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