Il Tocatì: dove il gioco incontra tradizioni, miti e antichi sapori

Il Tocatì: dove il gioco incontra tradizioni, miti e antichi sapori

Dal 18 al 21 settembre la città di Verona ha ospitato il tradizionale Festival Internazionale dei giochi di strada, l’ormai noto Tocatì, dal dialetto veronese “tocca a te”. L’appuntamento ideato e organizzato dall’Associazione Giochi Antichi di Verona (AGA) in collaborazione con il comune veronese, ha avuto la durata di tre giorni, durante i quali le piazze del centro storico hanno proposto una grande varietà di giochi tradizionali, italiani e stranieri.  Nelle tre giornate si sono susseguite mostre, incontri, laboratori e seminari, si è ascoltata musica e si gustate le specialità locali. Per questa edizione 2014 il Paese che ha fatto da ospite d’onore è il Messico che, per l’occasione, ha portato in città i suoi giochi e i suoi tradizionali sapori.  Il centro storico di Verona ha offerto, quindi, divertimento e spunti di riflessione. A partire dal 2003, anno di nascita del Festival, si sono succedute diverse nazioni tra le quali  Spagna, Grecia, Croazia, Scozia, Svizzera e Ungheria, ognuna delle quali ha sposato l’evento portando in piazza e condividendo  la propria storia. La manifestazione nasce con lo scopo di valorizzare e trasmettere quelle tradizioni che rendono unica una nazione. È la festa della Memoria, un viaggio all’indietro, in cui attraverso i sapori, i racconti, i giochi e i miti si narra la storia dei popoli. La parola, in questo contesto, assume il fondamentale compito di mediazione, aiuta a far riflettere, mostra un passato per molti aspetti affascinante e ingiustamente dimenticato. La città di Giulietta e Romeo offre in questi giorni uno scenario di altri tempi in cui nasce spontanea l’esigenza di dare uno sguardo al presente. Oggi viviamo il tempo della paura, assistiamo inermi alla fuga drammatica di interi popoli ,  assistiamo sempre più  increduli a uccisioni tremende perpetrate con il terribile scopo di sterminare non solo l’identità personale, ma quella di intere genti. Ecco perché avvenimenti come questo promosso dalla città veronese, fanno ben sperare. Ci si augura, infatti che, al di là del normale e per certi aspetti anche giusto introito economico, rimanga ben impresso il messaggio che il Tocatì lancia: esistono al mondo dei piccoli spazi in cui è ancora possibile incontrarsi, conoscersi e apprezzarsi,  ognuno con la propria lingua, con  la propria storia e tradizione. È ancora possibile, sembra aggiungere il Toccatì, trovare un luogo in cui difendere l’eredità culturale che ognuno di noi reca con sé, è un luogo di incontro e di scambio, una piazza in cui  il verbo giocare si tramuta in Conoscersi. È come dire: il mondo va così, ma nel tuo piccolo, se vuoi, puoi ancora crederci, dopotutto adesso tocca a tì.

 

 

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Maria Mannino author

1 commento finora

AOkrgi8YNUMxPubblicato il3:38 am - Giu 21, 2017

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