“La stanza segreta di Barbablu” si apre a Cosenza

“La stanza segreta di Barbablu” si apre a Cosenza

20131014_205444La Galleria Terrain Vague, a Cosenza, è sempre un luogo ricco di magnetismo; con l’inaugurazione della mostra La stanza segreta di Barbablu ha sommato a questo anche la forte determinazione di fare dell’arte un momento di costruzione sociale. "Il movente della collettiva è molto forte – afferma Clara Gallo, responsabile della galleria dedicata alle arti visive e alla cultura – ma abbiamo voluto creare un allestimento che ragionasse su una tematica attuale anche se delicata: la violenza sulle donne. Come operatori culturali avanziamo una riflessione su quello che è il sottostrato più profondo di questa problematica. Il femminicidio è il momento finale di qualcosa che si è rotto tra femminile e maschile e siamo convinti che il lavoro di prevenzione sia fondamentale. Senza discriminazione sulla violenza in generale, sono le donne a essere vittime quasi quotidiane di atti aggressivi. È un problema che, comunque, non può riguardare solo una parte della società: noi riteniamo che nessuno, oggi, può ritenersi indenne”.
L’immagine scelta da Terrain Vague per la locandina è di Gustave Dorè  e rappresenta Barbablu nel momento della consegna della chiave, un istante topico denso di significati: “Le metafore di questo racconto sono così importanti che vale la pena di soffermarsi e comprenderle – continua Clara Gallo – la simbologia legata al colore blu della barba, ad esempio, porta verso ambiti di mistero, meandri non identificabili e nascosti. Per questo Barbablu non riesce a trovare moglie. Alla fine la ragazza che lo sposerà riterrà la sua barba “non così blu”, mettendo da parte ogni ambizione di conoscenza. Accontentandosi di un mistero da non solcare. Un’illustrazione, quella di Dorè, esplicativa delle dinamiche tra vittima e carnefice. L’arte, all’interno di questi contesti,  vuole spingere chiunque a varcare le soglie della conoscenza e trovare non solo il coraggio ma anche la capacità di guardare”. La serata si è aperta con la partecipazione di Francesco Ferace, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Cosenza, di Alfredo Eisenberg, ex docente Unical e di Cinzia Falcone Presidente Animed. La tavola rotonda si è sviluppata attraverso punti di vista diversi e complessi, proponendo importanti spunti di riflessione al numeroso pubblico presente.
Gli artisti in esposizione hanno presentato opere importanti e coraggiose, fertili di indagini considerevoli. L’impressione che se ne ricava è di uno spazio nel quale si ritrovano linguaggi differenti e insoliti che prendono per mano lo spettatore per portarlo verso un viaggio di consapevolezza più o meno manifesta.
Gli artisti che hanno proposto la loro interpretazione visiva sul tema sono: Maria Rosaria Cozza, Marina Del Giudice, Clara Gallo, Tonino Gallo, Maria Grazia Iannuzzo, Francesco Longo, Arianna Matta, Anna Maria Mirabelli, Loredana Remolo, Valentina Silvestri, Katia Spanò.

La mostra resterà a disposizione dei visitatori fino al 31 ottobre tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.30.

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Katia Colica administrator

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