L’editore Angelo Biasella e i suoi sogni alienanti

L’editore Angelo Biasella e i suoi sogni alienanti

Angelo Biasella_Stanchi delle solite interviste colte, educate e ingessate? Ecco: anche noi di Segnali di cultura. E per inaugurare la nostra nuova rubrica interSviste non potevamo scegliere che uno degli editori più caustici, imprudenti e coraggiosi: Angelo Biasella, direttore editoriale della Neo Edizioni.

Ci piacerebbe dire che vi sveleremo il lato segreto di Angelo Biasella. Ma quello che viene fuori dalla nostra interSvista non è che sia poi così inconfessato, anzi: Biasella questo suo aspetto irriverente, spericolato e ironico non solo non lo nasconde ma assieme a Francesco Coscioni ne ha fatto un punto di forza usandolo come stile distintivo della Neo Edizioni, una delle case editrici più originali che il panorama editoriale può vantare. “Cerchiamo opere viscerali, amorali, irriverenti, dissacranti” dichiarano a proposito della loro linea editoriale; e le cinque collane in catalogo propongono esclusivamente autori italiani e stranieri che ricalcano questo stile, infrangendo l’offerta letteraria tradizionale a favore di Nei spiazzanti ma sempre di notevole qualità. Dal 4 all’8 dicembre lo troverete assieme a Francesco Coscioni e alle loro produzioni editoriali alla fiera del libro "Più libri più liberi" nel Palazzo dei Congressi di Roma Eur; intanto lo trovate qui, sempre caustico, che ci racconta cose vissute, realizzate o solo immaginate.

Angelo, mentre sei in vacanza – tra giorni e notti di movida e drink – il treno deraglia e ti ritrovi sulla sponda del fiume Piedra accanto a Paulo Coelho. Che cosa gli dici sottovoce?
«Paolè, scusa se mi permetto ma è tempo di smetterla co’ ʼsta menata dell’amore universale. Possibile che a 67 anni sei ancora così irrisolto? Ora sono stanco, mi siedo un po’. Però non piango, stai sereno. Mi riposo cinque minuti e vado via. Tu, comunque, butta sempre un occhio in Italia, c’è Bisotti che ti clona le frasi topiche».

Da bambino cosa pensavi di te da adulto?
«Pensavo che sarei diventato un vecchio insopportabile. Uno di quelli che inveiscono contro i ragazzi che giocano a pallone, che smadonnano con le cassiere al supermercato, che terrorizzano i figli fino a un attimo prima di morire. Sono orgoglioso di me bambino perché sto andando – dritto come un treno – in quella direzione».

Con Neo Edizioni decidete di allegare un gadget per ogni libro acquistato. Qual è quello che proponi?
«Una statua di Ben Stiller, di ghisa, a grandezza naturale».

Dicci una caratteristica per la quale un manoscritto che ti viene sottoposto è spacciato e quindi cestinato.
«I motivi sono tanti. Più che altro m’indispone quando c’è una prima persona troppo invadente. Ne arrivano alcuni in cui a narrare sembra la voce di Dio».

C’è un lettore dentro una libreria in una città a caso. Tra i tanti titoli scorge quelli di Neo Edizioni: cosa pensa a primo impatto guardando logo, copertina e quarta di copertina?
«Questi moderni giannizzeri danno l’idea d’aver inteso il significato sotteso».

Sei in un bagno dell’autogrill e accanto a te riconosci Peter Handke. Vuoi convincerlo a pubblicare con Neo Edizioni e improvvisi un approccio brillante.
«Peter, sei ancora un brodo primordiale. Io posso insegnarti a coacervare».

Il ritratto socio-psicologico del tuo autore ideale in pochi particolari.
«Pavido, di brutto aspetto, agorafobico, incarognito. Insomma, un tipo furente che riversa tutto il livore nella scrittura. Di contro, un’anima candida, votata alla bellezza come valore assoluto, capace di affrancare le brutture umane calcando, ogni volta, strade inattese».

La canzone che fa da colonna sonora al tuo lavoro di editore.
«“Romeo e Giulietta” di Prokofiev ma anche qualcosa di Bruno Mars. Dipende dai giorni. Fondamentalmente, “Domination” dei Pantera. In verità, non ascolto niente se non il rumore bianco che esala dalla ventola del mio vecchio pc».

Per un decreto legge a ogni editore viene dato in affido un tizio che non ha mai letto un libro. Qual è il tuo metodo educativo?
«Il primo libro che gli farei leggere è “Ventimila leghe sotto i mari”, poi una spolveratina di Salgari, Ammaniti, Cristiano Cavina, Aldo Nove, Primo Levi, Sartre, Houellebecq, David Foster Wallace, Joyce… un percorso a difficoltà crescente. Esattamente come dovrebbe essere in ogni scuola italiana. Ah, Dante Alighieri… mai nella vita».

Sei a una conferenza mondiale per l’editoria, il luogo è gremito di pubblico, stampa e televisioni di tutte le nazionalità. Tu devi alzarti in piedi e spiegare in una sola frase chi sei e cosa fai.
«Mi chiamo Angelo Biasella, produco sogni alienanti. (Forse, però, un rutto in do diesis sarebbe la cosa migliore)».

Biografia: Angelo Biasella è nato nel 1973. Dopo studi improbabili e trascorsi in giornalismo ed editoria, nel 2008 – insieme a Francesco Coscioni – fonda la Neo Edizioni. Oggi, come allora, è il suo direttore editoriale.

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Katia Colica administrator

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