Nathalia Capo d’Istria tra l’onirico e il reale

Nathalia Capo d’Istria tra l’onirico e il reale

È un pomeriggio qualunque quello in cui la protagonista di "Omorfaskimi", la pièce portata in scena all'interno del maestoso cartellone di Globo Teatro Festival, si ritrova davanti a qualcuno che la porta a raccontarsi. La sua non è una vita qualunque ma quella di Gertrude Stern, un'ebrea, che scegliendo il nome con cui essere chiamata, Greta, quasi prende le distanze da se stessa, raccontandosi in un momento confuso e quasi onirico, dove gli orrori della fame e della guerra si confondono con la sua delicatezza e bellezza senza tempo o età. Con questo spettacolo teatrale arrivato in Italia per la prima volta, scopriamo una eccellente  Nathalia Capo d’Istria che, oltre a interpretare un personaggio che viaggia tra realtà e finzione, cura anche l'adattamento del testo ispirandosi al romanzo di Nikos Kachtitsis. I toni restano sempre in bilico tra il dramma e la dolcezza e anche i tratti più truci incantano gli spettatori perché la Capo d'Istria sembra, con generosità artistica, non voler mai lasciar solo lo spettatore dentro il dramma della Seconda Guerra Mondiale e, quasi come una madre attenta, lo accompagna per mano dentro gli errori e gli orrori, le pecche e la stanchezza. Una narrazione evocativa quanto reale, quella dell'artista, che con intensità e senza mai tralasciare la lucidità, sembra attualizzare quella tragedia bellica con tutte le tragedie del momento. Sottolineando,  dentro il suo percorso di dolore e attraverso un sorriso che raramente l'abbandona in scena, quanto siano i soggetti più deboli, in questo caso le donne, ad attraversare le esperienze di dolore senza

scampo, o possibilità alcuna di indulgenza. Sublimando, per quanto possibile, ogni esperienza, anche la più sconvolgente attraverso una sorta di catarsi connaturale. Lo spettacolo, rappresentato con immensa intensità, inchioda lo spettatore che, accorso al Parco di Ecolandia in vista di uno dei tanti appuntamenti con la multiculturalità teatrale, dopo la rappresentazione ha richiamato in scena l'artista più volte, in un abbraccio di applausi intenso e riconoscente.

SCHEDA
Omorfaskimi, Grecia 55' – Prima nazionale – Spettacolo in greco sovratitolato in italiano.
Liberamente tratto dal romanzo di Nikos Kachtitsis "Omorfaskimi"; adattamento, costumi, regia Nathalia Capo d’Istria; con Nathalia Capo d’Istria; manifesto fotografico Takis Diamandopoulos

In un pomeriggio, alcuni anni fa, forse pochi ma forse anche di più, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in un caffè di una città dell’Europa centrale, ma potrebbe anche essere una città del Canada, l'ebrea austriaca Gertrude Stern racconta ad un perfetto sconosciuto la storia della sua vita. Donna di bellezza indefinibile, Greta, come preferisce essere chiamata, si svelerà attraverso una strana confessione in cui è difficile capire dove finisce la realtà e inizia la finzione. Il suo ambiguo racconto rivela le dolorose vicissitudini della sua vita ma anche le ragioni che l’hanno mantenuta in vita fino a quando con un disarmante sorriso invita lo sconosciuto nella propria stanza, per quella notte che potrebbe essere una delle sue ultime notti.

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Katia Colica administrator

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