Se l’App è amica della salute

Se l’App è amica della salute

Test vistaNon sono certo un sostituto delle cure, le App per smartphone che si stanno diffondendo e che hanno al centro della loro funzione la salute. Eppure in luoghi in cui le visite sono troppo costose, come nei Paesi in via di sviluppo, sono una risorsa formidabile per qualunque staff medico operi in condizioni non propriamente ideali. Ma non c’è nemmeno bisogno di andare così lontano: anche il Ministero della salute, infatti, ha messo a disposizione sul proprio sito un’area dedicata alle nuove tecnologie con software scaricabili da qualsiasi telefonino di ultima generazione in grado di ricordare le date delle vaccinazioni pediatriche o controllare il numero di sigarette fumate al fine di una eliminazione del vizio dannoso. Ma non solo. Consorzi di ricerca sono arrivati allo sviluppo di App finalizzate perfino alla diagnosi di malattie gravi e invalidanti: il software Peek Vision, precisamente, può effettuare un esame oculistico di prerogativa professionale soltanto con il puntamento della fotocamera sul bulbo oculare. Il risultato è la visualizzazione minuziosa della retina. La diagnosi di diverse malattie della stessa diventa, quindi, molto più semplice e malattie come il glaucoma che in nazioni in cui le strutture ospedaliere stentano ad avere anche i più semplici allestimenti, causa ancora oggi milioni di non vedenti. L’applicazione è stata utilizzata con un progetto pilota proprio in uno di questi contesti, il Kenia, su un campione di 5.000 persone dal dottor Bastawrous. Grazie al successivo utilizzo del Gps, inoltre, si potrà creare una mappa dei pazienti visitati con la spedizione dei risultati all’ospedale più attrezzato e vicino. Un risultato davvero importante in relazione ai numeri allarmanti connessi alle malattie oculari: sono 285 milioni le persone ipovedenti al mondo di cui 39 milioni sono cieche. Il dato preoccupante è che il 90% di queste vive nei paesi a basso reddito, dove gli accessi alle visite oculistiche sono pochi o del tutto nulli. 
Anche il Centro Diagnostico Italiano si è da poco attrezzato rendendo possibile ai suoi pazienti la comoda visualizzazione dei loro referti organizzati in un archivio informatizzato, supportato dalla funzione GPS che li accompagna verso le diverse sedi presenti sul territorio; il tutto tutelato da autenticazioni personali con username e password.
Per confermare che la tecnologia ormai salva la vita anche l’app gratuita sviluppata da D-Share in collaborazione con Humanitas iVista è stata destinata alla salute degli occhi, raccogliendo smisurati download. I contenuti si snodano in due aree distinte per adulti e bambini con test, giochi, fino ad arrivare a importanti consigli per un mantenimento ottimale del prezioso senso.

L’App è scaricabile all’indirizzo http://www.humanitas.it/centro-oculistico/info/ivista

Foto: dal sito della London School of Hygiene & Tropical Medicine  


 

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Katia Colica administrator

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