Suoni di cenere: in fiamme il Museo dello Strumento Musicale

Suoni di cenere: in fiamme il Museo dello Strumento Musicale

La cenere è ancora calda, tenuta in culla da una temperatura che ha poco di autunnale. Il Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria ha ceduto sotto le fiamme, ha perso, enorme e sconfitto come un animale spiaggiato. E assieme hanno perso anche i cittadini che nel pomeriggio si sono uniti all’amarezza di Demetrio Spagna, l’uomo che ne ha reso possibile l’esistenza tramite quella passione che può spingere solo chi sente che la strada giusta passa dalla cultura.
La rabbia non si sentiva nemmeno più tra gli astanti, era la rassegnazione ad aver vinto con la sensazione amara che ancora un altro spazio dedicato alla cultura sia stato scippato, smarrito, consumato dalla forza di quelle fiamme che probabilmente sono di natura dolosa. Con i visi immobili, senza espressione, i presenti come dentro una liturgia hanno solo chiesto del tempo per piangere: piangere davanti a una città predata, piangere come ombre traballanti, piangere come un canto che serve per uscire dall’asfissia, dalla gabbia che ci si sente stretta attorno. Un pianto come una specie di suono. Ma il lutto dura poco, perché le lacrime e la cenere li porta via il vento e il vento, si sa, non si può fermare “gli fate solo perdere tempo”. Allora le note di un pianoforte sono arrivate, prima in lontananza, poi sempre più scandite da dentro la sala come fossero una nenia consolatrice: Johnny Novecento, virtuoso pianista della città, ha iniziato così il rito di rinascita. Poi è arrivato qualcuno con un faretto subito montato, qualcun altro ha portato una scala, e anche chi ha spolverato i pochi strumenti sopravvissuti con la stessa grazia e pudore che si può riservare a un animale ferito. La stanchezza della giornata ha ceduto il passo alla forza dimostrando che la gente non ha nessuna intenzione di mollare la parte pulita della città, quella che sa come si perde. E che lo sa con la forza di chi rinasce, ogni volta, con la stessa, identica, bellezza da donare.

 

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Katia Colica administrator

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